logo

Iniziativa Europea - Associazione Non Profit
Sede: Via Commerciale, 26 - 34134 Trieste
C.F. 91018360312 - email: info@iniziativaeuropea.it

 
 
 

Riflessioni

In questa pagina raccogliamo alcuni spunti di riflessione intorno ai temi trattati all'interno della nostra associazione

agosto

Ammuina
“Apparire” è la base della nostra società, forse della vostra. Ammuina: il massimo rumore possibile. Non è proprio vero che il tanto provenga da un regolamento militare della marina napoletana ma ha un fondamento veritiero basato sull’esperienza di un ufficiale di quella marina che già allora univa creatività ed ironia. Apparire oggi è facile, ammuinando con immobili e società monegasche e nostrane, con immobiliari e faccendieri o brokers per dirla in maniera globalizzante. Magari anche con qualche pizzico di criminalità più o meno organizzata. Sarebbe bello leggere che queste relazioni fra “eletti” e persone poco di buono portassero a ri-abilitazioni concrete. Chissà. Però vorrei ricordare che ci sono cose che fanno meno rumore: una disoccupazione leggermente contenuta rispetto alle idiosincratiche stime di parte grazie ad ammortizzatori; un calo del 2,7% della produttività del nostro lavoro anche se la agricoltura tiene; la correlazione troppo spesso molto negativa fra produttività e salari; oltre 400 contratti nazionali (dicensi semplificazione forse?); il 35% del titoli di stato da piazzare entro settembre-dicembre p.v. sui 480miliardi di euro necessari; la stretta pesante sulla spesa pubblica – per non finire come uno stato europeo un po’ più ad est del nostro; mancanza di sostegni alle trasformazioni necessarie; inneggiamento astratto all’aziendalismo in ogni dove; livellamenti al basso intesi come equità; appiattimento della cultura a soli spettacoli e fierette togliendole ogni possibilità di orgoglio e di elaborazione simbolica. Con qualche elezione procurata avremo ancor più ombre silenziose che certamente non faranno ammuina.

6 agosto 2010, Augusto Debernardi (sociologo clinico)

Non solo cosa leggere, ma come

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa riflessione di MB

Cari amici ClanDestini,
per una volta vorrei che si parlasse non del cosa leggere ma del come leggere; perché mi sembra che ultimamente si legga allo stesso modo in cui si guarda la televisione. Seduti, comodamente o meno, si sceglie qualcosa di ben confezionato che ci distragga la mente: magari un libro che ha già pronta una riduzione video. Si cerca un’evasione o, peggio, un allontanamento dal reale: una bella storia che non c’entri affatto con la nostra vita, che non ci inquieti. E per, carità, poca poesia, che pare riservata a masochisti intellettuali o alla meglio inguaribili romantici!
Eppure anche leggere è un lavoro, se non altro è un “andare incontro” e presuppone un movimento del cuore e del cervello. Lo scrittore, se è vero, ci offre il suo di lavoro e ci dà l’opportunità di entrare a farne parte: chi scrive stipula un patto con chi legge, perché senza un lettore nessuna opera ha un senso. Da parte di chi legge invece esiste l’avventura della scoperta, l’uso del proprio giudizio e la voglia, o meglio la gioia, di fare un passo oltre, di crescere, di apprendere.
Non considero un libro buono se, una volta finito, io non mi senta almeno un po’ migliore di quando lo ho cominciato: questo è il criterio della letteratura, che è lo stesso dell’educazione.
Uno scrittore deve essere responsabile, cioè capace di risposta, di ciò che scrive appunto; ma un lettore deve voler interrogare quello che ha di fronte, non se lo può subire, come non può semplicemente restare indifferente.
Perché allora è quello che succede? Perché Herta Muller o Cormac McCarthy non hanno contrappunti italiani? Manchiamo di grandi scrittori o i migliori non vengono pubblicati perché non verrebbero letti, comprati?
Davvero siamo così disabituati a leggere bene, leggere il bello, oppure il motivo è altro, è che leggere in questo modo sviluppa un giudizio che a lungo andare può diventare pericoloso…
mb
 

cultural pride - orgoglio della cultura

Sotto il termine “cultura” ci è entrato di tutto, perfino la necessità del possesso della patente b per dirigere un festival di poesia. Sappiamo benissimo che alcuni significati attribuiti ed attribuibili alla parola “cultura” grazie ad alcune connotazioni sociologiche ed antropologiche hanno consentito un grande affastellamento di oggetti, fini, obiettivi diversi e non sempre a-conflittuali. Ma tutto passò e tutto passa. La grande contaminazione dello spettacolo, condensato massimo del capitalismo i cui effetti si dimostrano con una feroce instabilità, è innegabile. L’abbordaggio da parte della componente politica (amministrazione, gestione e imposizione dell’ordine sociale) è stato altrettanto evidente: acquisti ed imposizioni con minimissimi dispendi finanziari per tutto quanto attiene alla sussidiarietà della pratica culturale– ovvero alla presenza e partecipazione ed autonomia della cultura – (soggetti di base) e con dissipazioni per il registro ed il regime dello spettacolo e dell’enfatizzazione del cosiddetto evento – dimostrazione ennesima della falsità retta a verità.

Ma c’è un’area che silenziosamente ha macinato semi per produrre farina di incontri (veri), di riflessioni (vere), di formazione permanente e collettiva (vera), di gioia (vera), di libertà di scelta (vera), di ascolto (vero), di libertà espressiva (vera) – anche quando è stabilito che solo l’individuo ha diritto di obbediente cittadinanza - di produzione vera di cultura rizomatica, ancorata al territorio degli scambi concreti e delle critiche possibili. Libri, dischi, letture, booklet, concerti autoprodotti, mostre di quadri in cui la spettacolarizzazione è elemento remoto o secondario. Ricerca e messa in azione del dispositivo della parola. Il dispositivo più terrificante per i giochi del potere e per i suoi giocatori entusiasticamente proni. I media infatti per lo più se ne stanno distanti e negano la notizia: troppo poco mediatica, ovvero niente pubblicità niente informazione. Ovvio: chi fa l’attore sociale non è parificabile al consum-attore. Chi va in piazza e nella calle per raccontare poesia , la sua poesia, per leggere la poesia dei grandi che hanno fatto la storia culturale di un paese e di migliaia di persone o produce la sua musica non è un consum-attore. L’agente culturale rivendica il suo orgoglio, la sua produzione rizomatica, la sua produzione di cultura vera. E’ ORGOGLIOSO.

Sa che la cultura non ha come fine primario quello di riempire alberghi, di vendere prodotti anche immateriali: ma a questa logica hanno voluto piegare ogni formato organizzativo moderno, anche dei cosiddetti distretti facendo finta che la cultura sia come la sedia, la barca da diporto (lo sapete che le barche da diporto hanno zero come innovazione tecnologica e solo restyling, tanto per lo più passano la loro vita ferme, dondolanti in qualche porticciolo o messe sui cavalletti di qualche capannone), il mobile. Il vino stranamente no. (gulp) Evidentemente la storia dell’organizzazione della produzione economica (più o meno tendente al cartello ed al monopolio per togliere esistenza e potere ad altri soggetti veri) è estranea a questi ragionamenti che hanno invece avuto il plauso di consum-attori della politica e della cultura della merce. Tutto è merce.

In tempo di briciole cadenti dai tavoli imbanditi troppi silenzi hanno ferito i nostri timpani e siamo arrivati all’emarginazione del senso della cultura. Invece noi ne siamo orgogliosi. E ve lo diciamo. Siamo in giro con gazebo per dirlo e per ricordarlo. Siamo quelli che non chiedono assolutamente 150migliaia di euro per tre giorni di “spettacolo”, no. Ma siamo quelli che sanno cosa è la sussidiarietà e l’entificazione della società per evitare che diventi comunità. Rivendichiamo il nostro diritto ad esserci. Non è poco. E non si è senza cultura.

luglio 2010

Abbiamo ricevuto queste osservazione da un amico di Milano - Paolo Barbieri - resposnabile ANSA per la politica e che era con noi a Fiume all'incontro di poesia del 2 luglio.
Scrive queste osservazioni sul libro di Paolo Universo ricevuto da Iniziativa Europea.
che gli ho dato.
PAOLO UNIVERSO, un poeta che non dimentichiamo e che non si fa dimenticare da chi ha la fortuna e l'onore di leggerlo, come Paolo Barbieri, Giornalista ANSA di Milano ed esperto della sezione politica. Ecco ciò che ci dice:
Ciao Augusto,
Ho terminato di leggere ‘Dalla parte del fuoco’ di Paolo Universo. Grazie per avermi dato la possibilità di conoscere questo poeta. Il poema è veramente molto bello per tanti motivi. Ci sono nella descrizione di Milano degli anni ’60 assonanze con ‘La ragazza Carla’ di Elio Pagliarani ma anche con l’ultimo poema di Giancarlo Majorino ‘Viaggio nella presenza del tempo’. Sarebbe interessante approfondire queste tematiche. Chissà che un giorno a Trieste o a Milano si possa discutere in modo approfondito del poema di Paolo Universo legandolo proprio a queste altre opere. Una cosa che mi è piaciuta è anche la grafica utilizzata in alcune pagine per rendere più efficaci alcuni versi. Mi ha ricordato la poesia ‘Bomba’ di Gregory Corso che Lawrence Ferlinghetti redasse a forma di bomba atomica e di fungo nucleare. Tanti saluti e buona estate anche a Marina. Paolo.

giugno 2010

PER I VOLONTARI CHE VOGLIONO SAPERE FATTI E VERITA' E TRASTULLARSI UN PO' MENO CON LE VARIE CORRENTI CHE SI AUTOCELEBRANO NELLA LORO RAPPRESENTANZA MIMANDO LA MESSINSCENA DELLA POLITICA CON STILI PIU' O MENO IMPRENDITORIALISTICI.

Nelle giungle della Birmania Orientale, dal 1949 il popolo Karen sopravvive al tentativo di assimilazione violenta condotto contro di esso dal governo birmano, una brutale dittatura militare che non riconosce il diritto all'autodeterminazione delle numerose etnie che vivono nel paese.
Negli ultimi 60 anni, migliaia di villaggi sono stati dati alle fiamme, la popolazione civile è stata colpita con esecuzioni sommarie, attacchi armati e deportazioni, stupri sistematici, riduzione in schiavitù e con la devastante presenza di mine antiuomo nei campi e attorno alle abitazioni.
120.000 Karen sono ospitati in sovraffollati campi profughi in territorio tailandese, mentre quasi mezzo milione di persone vivono in condizione di "rifugiati interni" : sono uomini, donne e bambini nascosti in villaggi di fortuna nella giungla, in costante stato di allarme, costretti a fuggire all'avvicinarsi delle truppe birmane per non subirne le violenze.
Il compito di proteggere questi rifugiati inermi spetta all'Esercito di Liberazione Nazionale (KNLA), una forza armata costituita da qualche migliaio di volontari che si battono con lo scopo di ottenere l'autonomia per la regione Karen, sono in prima linea anche nella lotta produzione ed al traffico di droga. Di una intransigenza esemplare nei confronti di quella che considerano una sciagura per le società che ne vengono investite, i Karen attaccano e distruggono i laboratori di produzione di eroina e di anfetamine (quasi ovvio si potrebbe semplicisticamente dire).
L'assistenza sanitaria ai profughi interni viene fornita da alcune piccole organizzazioni internazionali, che agiscono nella regione Karen.
Collaborando con il Dipartimento per la Sanità e il Welfare dell'Unione Nazionale Karen, queste organizzazioni costruiscono cliniche di bambù e le riforniscono di farmaci, cercano di formare personale paramedico locale attraverso dei corsi, costruiscono dei piccoli villaggi agricoli allo scopo di dare un riparo ai profughi. Ogni anno, medici e infermieri stranieri si introducono nella regione per prestare cure a decine di migliaia di persone..

A SUO TEMPO INIZIATIVA EUROPEA INVITAVA A SPENDERE MENO PER FIERE E FIERETTE, RICORDANDO I BISOGNI DI HAITI ETC... : MAI COSA PIU' SENSATA ED OVVIAMENTE TANTO INASCOLTATA ED IRRISA. INSISTIAMO... PER NON DIMENTICARE.

maggio 2010

Chiesa e pedofilia.. ah si? - di Augusto Debernardi
Ho avuto notizia che in un liceo cittadino si annuncia una assemblea su chiesa e pedofilia. Pare che si sia levata una sola voce a dire qualche cosa di sensato invocanti attenzione - una prof. di lettere -. Direi che vanno ricordate le parole seguenti consigliate a tutti gli studenti e familiari vari, docenti di religione: "Ci sono casi di abusi sessuali che vengono alla luce ogni giorno contro un gran numero di membri del clero cattolico. Purtroppo non si può più parlare di casi individuali, ma di una crisi morale collettiva che forse la storia culturale dell'umanità non ha mai conosciuto in una dimensione così spaventosa e sconcertante. Numerosi sacerdoti e religiosi sono rei confessi. Non c'è dubbio che le migliaia di casi venuti a conoscenza della giustizia rappresentino solo una piccola frazione dell'ammontare autentico, dal momento che molti molestatori sono stati coperti e nascosti dalla gerarchia" (Joseph Goebbels, Ministro della propaganda del Terzo Reich, Discorso del 28 maggio 1937). Pare allora chiara una cosa: non basta affatto pensare che “salvati i fanciulli e le fanciulle dalla chiesa” tutto il resto è O.K. Meglio ricordare per bene le parole del poeta “la violenza c’è e c’è stata perché è mancata la tenerezza”. E sotto un altro aspetto va ancor più ricordato ed insegnato che occorre riformare il rapporto esistente fra gli adulti che guidano i giovani e gli allievi ed impedire che si abusi, per qualsiasi motivo, della propria autorità. E ciò vale anche in tutti gli altri campi.
4 maggio 2010

febbraio 2010

Attenzione alla seduzione mediatica
Nei primi giorni del mese si è evidenziato a livello della stampa regionale il problema della partecipazione alle varie fiere più o meno locali.
Leggi la riflessione di Augusto Debernardi in merito, corredata della rassegna stampa.

“Cosa direbbe Franco Basaglia, oggi, della psichiatria ed ovviamente dei suoi addetti”? Un'ipotetica risposta come contributo alla domanda che, sempre ipoteticamente, fa il prof. Rovatti a Franco Basaglia. Di Augusto Debernardi.
Leggi.

Questo articolo apparso sul Messaggero Veneto ci è stato mandato dall’amico Andino, uno dei pochissimi consiglieri del CSV che si è opposto come ha potuto a certe spese e per il tanto fu pure eliminato dalla carica di Vice Presidente del CSV del FVG. Forse ciò che è apparso sul quotidiano friulano segue, probabilmente, l’intervento fatto da Augusto Debernardi al Centro Balducci di Zugliano (UD) in occasione del 1° FESTIVAL “PACE/POESIA”. E’ un pezzo che aggiunge riflessioni inattese e chiama in causa molte attenzioni che sembrano essere state distratte. E forse il volontariato non può essere disattento troppo a lungo.
Leggi l'articolo.

gennaio 2010

L'associazione Iniziativa Europea presenta il testo della conferenza del poeta argentino Hugo Beccacece insignito a Trieste del premio "Scritture di Frontiera", premio Umberto Saba, a cura dell'Associazione Altamarea con la direzione Rina Rusconi e la collaborazione del PEN Club Trieste.

In edicola

Sul n. 143 del gennaio 2010 della Rivista ArteCulturaTrieste, Hammerle Editori in Trieste – www.artecultura.it - segnaliamo due articoli di due esponenti di Iniziativa Europea. Il primo a pag. 14 esce dalla penna di Lucio Gregoretti ed ha per titolo “Luci e ombre a Kiev”. E’ un bell’affresco della città ucraina che prende in considerazione la storia e i contrasti della società del danaro facile e i valori ancestrali. Il secondo a pag. 26, pur con qualche refuso, è di Augusto Debernardi e si interroga in prossimità del convegno internazionale “Cosa è la Salute Mentale?” che si terrà a Trieste dal 9 al 13 febbraio 2010 sull’omologazione delle idee e sul conglobamento delle prassi. Un testo che proponiamo nella edizione integrale e col titolo originale. Un testo che significa anche un omaggio ad un giovane ricercatore, il dott. Alessio Nesi.
Leggi l'articolo di Augusto Debernardi

dicembre 2009

CONFCONSUMATORI – TRIESTE - ASSOCIAZIONE INIZIATIVA EUROPEA (comunicato stampa)
All’inizio dell’estate abbiamo tenuto presso la sede del CSV (CENTRO SERVIZI VOLONTARIATO) di Trieste un importante convegno sul tema del “Budget di cura personalizzato e autogestito”. Abbiamo posto davvero sul tavolo le soluzioni per un’effettiva centralità del cittadino, responsabilizzandolo a livello della programmazione e del rendiconto. Ma con ampia libertà di spendere i soldi dati direttamente a lui. E il 12 dicembre ne abbiamo anche parlato a Catania in occasione di un convegno sulle famiglie sempre organizzato dal CSV Etneo. La Confconsumatori di Trieste, unitamente alla mission sociale di Iniziativa Europea, ha sempre insistito sulla illegittimità amministrativa che costringe i parenti a pagare le rette per i propri cari non autosufficienti.
Segnaliamo che la Regione Veneto il 26 novembre scorso ha definitivamente approvato il FONDO PER LE PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI. Esso potrà erogare indennità medie mensili (o l'equivalente in prestazioni) pari a 1.350,00 euro per i non autosufficienti assistiti a domicilio e di 2.700,00 euro per quelli accolti in strutture protette. Le persone assistite potranno beneficiare del fondo scegliendo liberamente se ricevere prestazioni sociosanitarie e socioassistenziali oppure buoni o assegni di cura, da spendere per pagare servizi domiciliari, centri diurni o strutture residenziali. E possiamo anche ricordare che a questo fondo potrà accedere il 2% della popolazione del Veneto, ovvero i possibili non-autosufficienti pari a ca 90mila persone.
>>Come abbiamo sempre detto e indicato: si può davvero fare per aiutare le famiglie e i diretti interessati senza trasformarli in “minus” a priori.
Buon Natale a tutti

Avv. Augusto Truzzi, presidente Confconsumatori
Dott. Augusto Debernardi, presidente Iniziativa Europea

Principi d’architettura per un’Euroregione al servizio dei popoli (nota inviata alla stampa)
L’associazione Iniziativa Europea si è data in questi anni parecchio da fare per stimolare dal basso l’Euroregione. Ha promosso, attraverso l’arte e la poesia, i dialoghi dei poeti dell’euroregione e instancabilmente ha tessuto rapporti anche con Alpe Adria fino a presenziare agli incontri di Linz.
Ed eccoci: Galan, Dorfler e Tondo, cioè Veneto-Karinzia-Friuli Venezia Giulia finalmente all’intesa con sullo sfondo la Slovenia, che non ha ancora le regioni, e la Croazia che è nell’anticamera europea. Siamo vicini e Trieste diventa sede di riferimento (para-capitale). Ma si è fatto anche tesoro delle sonore sberle che l’Europa “unita” ha ricevuto dalla bocciatura della costituzione e del ripiegamento sul trattato. Abbiamo visto cioè l’insofferenza delle nazioni – non solo dei popoli comunemente intesi – quando cedono pezzi di sovranità senza ritorni coerenti ed abbiamo assistito ad una dilatazione dei poteri di neo burocrazie. Quando ciò accade è molto meglio ripiegare su un’alleanza funzionale, architettura che si adatterebbe assai bene anche alla neo euroregione. Ciò significa: integrazione per alcune materie (anche attivando nuove istituzioni capaci di elidere le vecchie) come sicurezza, educazione, formazione,’assistenza sanitaria di area vasta (finalmente tale), la cultura di distretto euroregionale (guai se provinciale), standard industriali e ambientali. Per altri settori dove le sovranità convergono ma non sono cedute conviene lasciare molta flessibilità. Però il presidente del gruppo territoriale di cooperazione dovrà avere potere di scrivere l’agenda ed il consiglio diventare l’organo decisionale del fare. Se riusciamo a non essere distratti alcune chance sono dietro l’angolo.

Augusto Debernardi e Marina Moretti

ottobre 2009

Leggi la riflessione di Augusto Debernardi intitolata Disastri e catastrofi: la previdenza è ancora possibile nel capitalismo invisibile? (dedicato a Luciano Morandini).

settembre 2009

Leggi la riflessione di Augusto Debernardi e Marina Moretti su paura e libertà in seguito all'attentato di Kabul.

 Leggi il saluto degli amici a Luciano Morandini pubblicato su il Messaggero del 18 settembre.

giugno 2009

Leggi (e firmala!) la lettera aperta alle istituzioni sul confronto tra le iniziative culturali.

Leggi la riflessione consecutiva alla lettera aperta.

Leggi la riflessione di Ivan Crico sullo stesso argomento.

aprile 2009

Leggi la riflessione di Augusto Debernardi e Marina Moretti sul 25 aprile e sull'accoglienza dei Paesaggi di resistenza

marzo 2009

Leggi la riflessione di Augusto Debernardi sulla crisi attuale, in cui viene argomentato ilk raffronto tra condizione dell'Italia e dell'Europa.

Leggi la riflessione di Augusto Debernardi e Marina Moretti sulla cultura "interinale", che è stata anche pubblicata dal Piccolo il 26 marzo (disponibile qui).

Leggi l'intervista ad Augusto Debernardi pubblicata sul Piccolo del 26 marzo ad opera di Laura Tonero a proposito dell'insicurezza della società triestina.

gennaio 2009

Leggi la riflessione di Augusto Debernardi su quanto è cambiato da quando, nel 2007, fu presentato il libro Poems from Guantanamo: il potere e l’ingerenza.

dicembre 2008

Leggi la riflessione di Augusto Debernardi su "Euroregione e controllo sociale" che è stata in parte affrontata nell'incontro del 9 dicembre scorso, nell'ambito del WORKSHOP SUI DIRITTI DI CITTADINANZA E L’EUROREGIONE.

Leggi il resoconto di Augusto Debernardi sull'esito di due progetti proposti da Iniziativa euroepa al CSV.

novembre 2008

Leggi l'analisi di Augusto Debernardi sul nuovo libro di Willer Bordon, senatore fino al 2008.

Leggi la lettera di risposta al CSV regionale per la frustrazione di un progetto presentato sul budget di cura.

Leggi la riflessione di Augusto Debernardi pubblicata su Trieste Arte & Cultura in merito all'editoria rizomatica.

Leggi la riflessione di Augusto Debernardi a proposito di anziani e budget di cura.

Leggi la riflessione di Augusto Debernardi a proposito del caso di Eluana Englaro.

ottobre 2008

Leggi la riflessione di Augusto De bernardi in merito alla morte di Achille Ardigò

luglio 2008

Lettera al Consiglio Direttivo del CVS - elaborato dell' assemblea delle associazioni del volontariato di Trieste durante l'assemblea del 21 luglio 2008.

LUGLIO 2008

Al Direttore de Il PICCOLO - lettera di Augusto De Bernardi sul futuro del volontariato, pubblicata il 24 luglio.

giugno 2008 - LO SCENARIO EUROPEO E LE SPINTE NAZIONALI

La nostra Associazione INZIATIVA EUROPEA ha tenuto, nella sua sede, in questi giorni un suo seminario ristretto ai soci ed ai suoi volontari per analizzare un po’ il no irlandese. La riflessione proposta dal suo Presidente – dott. Augusto Debernardi – è la seguente ed è stata condivisa pienamente. Viene proposta al grande pubblico attraverso il sito di INEUROPA. Come sempre è possibile interagire attraverso lettere mail o contatti diretti.

Leggi l'intervento di Augusto De Bernardi sullo scenario europeo e le spinte nazionali

giugno 2008

Una riflessione di Augusto De Bernardi e Marina Moretti su politica e poesia.

Leggi

luglio 2007

Europa - articolo di Augusto Debernardi pubblicato su Il Nuovo del 6 luglio 2007 (file formato pdf, 32 KB)
Cari amici del volontariato - di Augusto Debernardi (file formato pdf, 25 KB)

maggio 2007

Trieste e il distretto culturale - intervento di Marina Moretti su Il Nuovo del 25 maggio 2007 (file formato pdf, 1.14 MB)

marzo 2007

Certamen (file formato pdf, 14 KB)

febbraio 2007

"A proposito di lavoratori, tute blu e vestaglie blu...." (file formato pdf, 10 KB)

novembre 2006

"Report dall'età libera: il progetto Elderly Poetry/Aetas Poetica la poesia della e nella terza età come pratica di ri-costruzione di senso dal titolo - IL VOLO DELLA FARFALLA DI SCHROOTS" (file formato pdf, 39 KB)

Sull'antologia poetica IO E' UN ALTRO / YO ES OTRO (file formato pdf, 12 KB)

settembre 2006

Distretti culturali (file formato pdf, 72 KB)

maggio 2006

Mezza parete (file formato pdf, 17 KB)

O la Borsa o la vita (file formato pdf, 25 KB)

Aprile 2006

In margine all'economia solidale ... (file formato pdf, 14 KB)

Plotino (file formato pdf, 11 KB)

Diritti umani con gli avvocati (file formato pdf, 23 KB)

Febbraio 2006

La società del rischio (file formato pdf, 14 KB)

2005

A lezione da Luigi - le pensioni viste da un vero protagonista (file formato pdf, 54 KB)

Difficile fare cultura dal basso (file formato pdf, 14 KB)

Diritti umani con gli avvocati (file formato pdf, 23 KB)

Forma culturale dell'Unione Europea (file formato pdf, 31 KB)

La cultura: strumento ed obiettivo per l'Europa (file formato pdf, 60 KB)

L'identità interinale (file formato pdf, 38 KB)

Italia su, Italia giù: la cultura degli eventi sullo sfondo della complessità europea (file formato pdf, 10 KB)

La società orizzontale come costituente della cittadinanza europea (file formato pdf, 15 KB)

In primo piano

5 per mille

Sostieni INIZIATIVA EUROPEA con il 5 per mille!!!

EUROREGIONE”
E DIRITTI DI CITTADINANZA NELLA NUOVA EUROPA

Iniziativa Europea ha organizzato per il 9 dicembre il primo seminario sull'Euroregione dal titolo "I diritti di cittadinanza e l'Euroregione", appuntamento alle 17.30 alla Sala Tessitori, presso il Palazzo del Consiglio Regionale, in piazza Oberdan a Trieste. Il seminario, organizzato con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, Affari Internazionali e comunitari, vedrà la presenza di Stefano Amadeo, docente di diritto comunitario all'Università di Trieste, Leopoldo Cohen, docente di diritto amministrativo all'Università di Udine, Augusto Debernardi, sociologo presidente di Iniziativa Europea. Inoltre, è stato invitato a presiedere il workshop Paolo Passamai, direttore de Il Piccolo, ed è prevista la partecipazione dell’Assessore Regionale Federica Seganti.
L'ingresso è libero.

Elderly Poetry - Aetas Poetica

E' il progetto che l'associazione < Iniziativa Europea > ha avvia con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia - Assessorato alla Cultura.
Sono invitate a partecipare attivamente le persone anziane ospiti di strutture protette o case di riposo della Regione Friuli Venezia Giulia che scrivono poesie o che le hanno già scritte.
Continua nella presentazione del progetto Elderly Poetry - Aetas Poetica