Riflessioni
In questa pagina raccogliamo alcuni spunti di riflessione intorno ai temi trattati all'interno della nostra associazione
agosto
Ammuina
“Apparire” è la base della nostra società, forse della vostra.
Ammuina: il massimo rumore possibile. Non è proprio vero che il
tanto provenga da un regolamento militare della marina napoletana ma
ha un fondamento veritiero basato sull’esperienza di un ufficiale di
quella marina che già allora univa creatività ed ironia. Apparire
oggi è facile, ammuinando con immobili e società monegasche e
nostrane, con immobiliari e faccendieri o brokers per dirla in
maniera globalizzante. Magari anche con qualche pizzico di
criminalità più o meno organizzata. Sarebbe bello leggere che queste
relazioni fra “eletti” e persone poco di buono portassero a
ri-abilitazioni concrete. Chissà. Però vorrei ricordare che ci sono
cose che fanno meno rumore: una disoccupazione leggermente contenuta
rispetto alle idiosincratiche stime di parte grazie ad
ammortizzatori; un calo del 2,7% della produttività del nostro
lavoro anche se la agricoltura tiene; la correlazione troppo spesso
molto negativa fra produttività e salari; oltre 400 contratti
nazionali (dicensi semplificazione forse?); il 35% del titoli di
stato da piazzare entro settembre-dicembre p.v. sui 480miliardi di
euro necessari; la stretta pesante sulla spesa pubblica – per non
finire come uno stato europeo un po’ più ad est del nostro; mancanza
di sostegni alle trasformazioni necessarie; inneggiamento astratto
all’aziendalismo in ogni dove; livellamenti al basso intesi come
equità; appiattimento della cultura a soli spettacoli e fierette
togliendole ogni possibilità di orgoglio e di elaborazione
simbolica. Con qualche elezione procurata avremo ancor più ombre
silenziose che certamente non faranno ammuina.
6 agosto 2010, Augusto Debernardi
(sociologo clinico)
Non solo cosa leggere, ma come
Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa riflessione di MB
Cari amici ClanDestini,
per una volta vorrei che si parlasse non del cosa leggere ma del
come leggere; perché mi sembra che ultimamente si legga allo stesso
modo in cui si guarda la televisione. Seduti, comodamente o meno, si
sceglie qualcosa di ben confezionato che ci distragga la mente:
magari un libro che ha già pronta una riduzione video. Si cerca
un’evasione o, peggio, un allontanamento dal reale: una bella storia
che non c’entri affatto con la nostra vita, che non ci inquieti. E
per, carità, poca poesia, che pare riservata a masochisti
intellettuali o alla meglio inguaribili romantici!
Eppure anche leggere è un lavoro, se non altro è un “andare
incontro” e presuppone un movimento del cuore e del cervello. Lo
scrittore, se è vero, ci offre il suo di lavoro e ci dà
l’opportunità di entrare a farne parte: chi scrive stipula un patto
con chi legge, perché senza un lettore nessuna opera ha un senso. Da
parte di chi legge invece esiste l’avventura della scoperta, l’uso
del proprio giudizio e la voglia, o meglio la gioia, di fare un
passo oltre, di crescere, di apprendere.
Non considero un libro buono se, una volta finito, io non mi senta
almeno un po’ migliore di quando lo ho cominciato: questo è il
criterio della letteratura, che è lo stesso dell’educazione.
Uno scrittore deve essere responsabile, cioè capace di risposta, di
ciò che scrive appunto; ma un lettore deve voler interrogare quello
che ha di fronte, non se lo può subire, come non può semplicemente
restare indifferente.
Perché allora è quello che succede? Perché Herta Muller o Cormac
McCarthy non hanno contrappunti italiani? Manchiamo di grandi
scrittori o i migliori non vengono pubblicati perché non verrebbero
letti, comprati?
Davvero siamo così disabituati a leggere bene, leggere il bello,
oppure il motivo è altro, è che leggere in questo modo sviluppa un
giudizio che a lungo andare può diventare pericoloso…
mb
cultural pride - orgoglio della cultura
Sotto il termine “cultura” ci è entrato di tutto, perfino la
necessità del possesso della patente b per dirigere un festival di
poesia. Sappiamo benissimo che alcuni significati attribuiti ed
attribuibili alla parola “cultura” grazie ad alcune connotazioni
sociologiche ed antropologiche hanno consentito un grande
affastellamento di oggetti, fini, obiettivi diversi e non sempre
a-conflittuali. Ma tutto passò e tutto passa. La grande
contaminazione dello spettacolo, condensato massimo del capitalismo
i cui effetti si dimostrano con una feroce instabilità, è
innegabile. L’abbordaggio da parte della componente politica
(amministrazione, gestione e imposizione dell’ordine sociale) è
stato altrettanto evidente: acquisti ed imposizioni con minimissimi
dispendi finanziari per tutto quanto attiene alla sussidiarietà
della pratica culturale– ovvero alla presenza e partecipazione
ed autonomia della cultura – (soggetti di base) e con dissipazioni
per il registro ed il regime dello spettacolo e dell’enfatizzazione
del cosiddetto evento – dimostrazione ennesima della falsità retta a
verità.
Ma c’è un’area che silenziosamente ha macinato semi per produrre
farina di incontri (veri), di riflessioni (vere), di formazione
permanente e collettiva (vera), di gioia (vera), di libertà di
scelta (vera), di ascolto (vero), di libertà espressiva (vera) –
anche quando è stabilito che solo l’individuo ha diritto di
obbediente cittadinanza - di produzione vera di cultura rizomatica,
ancorata al territorio degli scambi concreti e delle critiche
possibili. Libri, dischi, letture, booklet, concerti autoprodotti,
mostre di quadri in cui la spettacolarizzazione è elemento remoto o
secondario. Ricerca e messa in azione del dispositivo della
parola. Il dispositivo più terrificante per i giochi del potere
e per i suoi giocatori entusiasticamente proni. I media infatti per
lo più se ne stanno distanti e negano la notizia: troppo poco
mediatica, ovvero niente pubblicità niente informazione. Ovvio: chi
fa l’attore sociale non è parificabile al consum-attore.
Chi va in piazza e nella calle per raccontare poesia , la sua
poesia, per leggere la poesia dei grandi che hanno fatto la storia
culturale di un paese e di migliaia di persone o produce la sua
musica non è un consum-attore. L’agente culturale rivendica il suo
orgoglio, la sua produzione rizomatica, la sua produzione di cultura
vera. E’ ORGOGLIOSO.
Sa che la cultura non ha come fine primario quello di riempire
alberghi, di vendere prodotti anche immateriali: ma a questa logica
hanno voluto piegare ogni formato organizzativo moderno, anche dei
cosiddetti distretti facendo finta che la cultura sia come la sedia,
la barca da diporto (lo sapete che le barche da diporto hanno zero
come innovazione tecnologica e solo restyling, tanto per lo più
passano la loro vita ferme, dondolanti in qualche porticciolo o
messe sui cavalletti di qualche capannone), il mobile. Il vino
stranamente no. (gulp) Evidentemente la storia dell’organizzazione
della produzione economica (più o meno tendente al cartello ed al
monopolio per togliere esistenza e potere ad altri soggetti veri) è
estranea a questi ragionamenti che hanno invece avuto il plauso di
consum-attori della politica e della cultura della merce. Tutto è
merce.
In tempo di briciole cadenti dai tavoli imbanditi troppi silenzi
hanno ferito i nostri timpani e siamo arrivati all’emarginazione del
senso della cultura. Invece noi ne siamo orgogliosi. E ve lo
diciamo. Siamo in giro con gazebo per dirlo e per ricordarlo. Siamo
quelli che non chiedono assolutamente 150migliaia di euro per tre
giorni di “spettacolo”, no. Ma siamo quelli che sanno cosa è la
sussidiarietà e l’entificazione della società per evitare che
diventi comunità. Rivendichiamo il nostro diritto ad esserci. Non è
poco. E non si è senza cultura.
luglio 2010
Abbiamo ricevuto queste osservazione da un amico di Milano -
Paolo Barbieri - resposnabile ANSA per la politica e che era con noi
a Fiume all'incontro di poesia del 2 luglio.
Scrive queste osservazioni sul libro di Paolo Universo ricevuto da
Iniziativa Europea.
che gli ho dato.
PAOLO UNIVERSO, un poeta che non dimentichiamo e che non si fa
dimenticare da chi ha la fortuna e l'onore di leggerlo, come Paolo
Barbieri, Giornalista ANSA di Milano ed esperto della sezione
politica. Ecco ciò che ci dice:
Ciao Augusto,
Ho terminato di leggere ‘Dalla parte del fuoco’ di Paolo Universo.
Grazie per avermi dato la possibilità di conoscere questo poeta. Il
poema è veramente molto bello per tanti motivi. Ci sono nella
descrizione di Milano degli anni ’60 assonanze con ‘La ragazza
Carla’ di Elio Pagliarani ma anche con l’ultimo poema di Giancarlo
Majorino ‘Viaggio nella presenza del tempo’. Sarebbe interessante
approfondire queste tematiche. Chissà che un giorno a Trieste o a
Milano si possa discutere in modo approfondito del poema di Paolo
Universo legandolo proprio a queste altre opere. Una cosa che mi è
piaciuta è anche la grafica utilizzata in alcune pagine per rendere
più efficaci alcuni versi. Mi ha ricordato la poesia ‘Bomba’ di
Gregory Corso che Lawrence Ferlinghetti redasse a forma di bomba
atomica e di fungo nucleare. Tanti saluti e buona estate anche a
Marina. Paolo.
giugno 2010
PER I VOLONTARI CHE VOGLIONO SAPERE FATTI E VERITA' E
TRASTULLARSI UN PO' MENO CON LE VARIE CORRENTI CHE SI AUTOCELEBRANO
NELLA LORO RAPPRESENTANZA MIMANDO LA MESSINSCENA DELLA POLITICA CON
STILI PIU' O MENO IMPRENDITORIALISTICI.
Nelle giungle della Birmania Orientale, dal 1949 il popolo Karen
sopravvive al tentativo di assimilazione violenta condotto contro di
esso dal governo birmano, una brutale dittatura militare che non
riconosce il diritto all'autodeterminazione delle numerose etnie che
vivono nel paese.
Negli ultimi 60 anni, migliaia di villaggi sono stati dati alle
fiamme, la popolazione civile è stata colpita con esecuzioni
sommarie, attacchi armati e deportazioni, stupri sistematici,
riduzione in schiavitù e con la devastante presenza di mine antiuomo
nei campi e attorno alle abitazioni.
120.000 Karen sono ospitati in sovraffollati campi profughi in
territorio tailandese, mentre quasi mezzo milione di persone vivono
in condizione di "rifugiati interni" : sono uomini, donne e bambini
nascosti in villaggi di fortuna nella giungla, in costante stato di
allarme, costretti a fuggire all'avvicinarsi delle truppe birmane
per non subirne le violenze.
Il compito di proteggere questi rifugiati inermi spetta all'Esercito
di Liberazione Nazionale (KNLA), una forza armata costituita da
qualche migliaio di volontari che si battono con lo scopo di
ottenere l'autonomia per la regione Karen, sono in prima linea anche
nella lotta produzione ed al traffico di droga. Di una intransigenza
esemplare nei confronti di quella che considerano una sciagura per
le società che ne vengono investite, i Karen attaccano e distruggono
i laboratori di produzione di eroina e di anfetamine (quasi ovvio
si potrebbe semplicisticamente dire).
L'assistenza sanitaria ai profughi interni viene fornita da alcune
piccole organizzazioni internazionali, che agiscono nella regione
Karen.
Collaborando con il Dipartimento per la Sanità e il Welfare
dell'Unione Nazionale Karen, queste organizzazioni costruiscono
cliniche di bambù e le riforniscono di farmaci, cercano di formare
personale paramedico locale attraverso dei corsi, costruiscono dei
piccoli villaggi agricoli allo scopo di dare un riparo ai profughi.
Ogni anno, medici e infermieri stranieri si introducono nella
regione per prestare cure a decine di migliaia di persone..
A SUO TEMPO INIZIATIVA EUROPEA INVITAVA A SPENDERE MENO PER FIERE E
FIERETTE, RICORDANDO I BISOGNI DI HAITI ETC... : MAI COSA PIU'
SENSATA ED OVVIAMENTE TANTO INASCOLTATA ED IRRISA. INSISTIAMO...
PER NON DIMENTICARE.
maggio 2010
Chiesa e pedofilia.. ah si? - di Augusto Debernardi
Ho avuto notizia che in un liceo cittadino si annuncia una assemblea
su chiesa e pedofilia. Pare che si sia levata una sola voce a dire
qualche cosa di sensato invocanti attenzione - una prof. di lettere
-. Direi che vanno ricordate le parole seguenti consigliate a tutti
gli studenti e familiari vari, docenti di religione: "Ci sono
casi di abusi sessuali che vengono alla luce ogni giorno contro un
gran numero di membri del clero cattolico. Purtroppo non si può più
parlare di casi individuali, ma di una crisi morale collettiva che
forse la storia culturale dell'umanità non ha mai conosciuto in una
dimensione così spaventosa e sconcertante. Numerosi sacerdoti e
religiosi sono rei confessi. Non c'è dubbio che le migliaia di casi
venuti a conoscenza della giustizia rappresentino solo una piccola
frazione dell'ammontare autentico, dal momento che molti molestatori
sono stati coperti e nascosti dalla gerarchia" (Joseph Goebbels,
Ministro della propaganda del Terzo Reich, Discorso del 28 maggio
1937). Pare allora chiara una cosa: non basta affatto pensare
che “salvati i fanciulli e le fanciulle dalla chiesa” tutto il resto
è O.K. Meglio ricordare per bene le parole del poeta “la violenza
c’è e c’è stata perché è mancata la tenerezza”. E sotto un altro
aspetto va ancor più ricordato ed insegnato che occorre riformare il
rapporto esistente fra gli adulti che guidano i giovani e gli
allievi ed impedire che si abusi, per qualsiasi motivo, della
propria autorità. E ciò vale anche in tutti gli altri campi.
4 maggio 2010
febbraio 2010
Attenzione alla seduzione mediatica
Nei primi giorni del mese si è evidenziato a livello della stampa
regionale il problema della partecipazione alle varie fiere più o
meno locali.
Leggi la riflessione di Augusto Debernardi in merito, corredata
della rassegna stampa.
“Cosa direbbe Franco Basaglia, oggi, della psichiatria ed
ovviamente dei suoi addetti”? Un'ipotetica risposta come contributo
alla domanda che, sempre ipoteticamente, fa il prof. Rovatti a
Franco Basaglia. Di Augusto Debernardi.
Leggi.
Questo articolo apparso sul Messaggero Veneto ci è stato mandato
dall’amico Andino, uno dei pochissimi consiglieri del CSV che si è
opposto come ha potuto a certe spese e per il tanto fu pure
eliminato dalla carica di Vice Presidente del CSV del FVG. Forse ciò
che è apparso sul quotidiano friulano segue, probabilmente,
l’intervento fatto da Augusto Debernardi al Centro Balducci di
Zugliano (UD) in occasione del 1° FESTIVAL “PACE/POESIA”. E’ un
pezzo che aggiunge riflessioni inattese e chiama in causa molte
attenzioni che sembrano essere state distratte. E forse il
volontariato non può essere disattento troppo a lungo.
Leggi
l'articolo.
gennaio 2010
L'associazione Iniziativa Europea presenta
il testo della conferenza del poeta argentino Hugo Beccacece
insignito a Trieste del premio "Scritture di Frontiera", premio
Umberto Saba, a cura dell'Associazione Altamarea con la direzione
Rina Rusconi e la collaborazione del PEN Club Trieste.
In edicola
Sul n. 143 del gennaio 2010 della Rivista ArteCulturaTrieste,
Hammerle Editori in Trieste –
www.artecultura.it - segnaliamo due articoli di due esponenti di
Iniziativa Europea. Il primo a pag. 14 esce dalla penna di Lucio
Gregoretti ed ha per titolo “Luci e ombre a Kiev”. E’ un bell’affresco
della città ucraina che prende in considerazione la storia e i
contrasti della società del danaro facile e i valori ancestrali. Il
secondo a pag. 26, pur con qualche refuso, è di Augusto Debernardi e
si interroga in prossimità del convegno internazionale “Cosa è la
Salute Mentale?” che si terrà a Trieste dal 9 al 13 febbraio 2010
sull’omologazione delle idee e sul conglobamento delle prassi. Un
testo che proponiamo nella edizione integrale e col titolo
originale. Un testo che significa anche un omaggio ad un giovane
ricercatore, il dott. Alessio Nesi.
Leggi l'articolo di Augusto Debernardi
dicembre 2009
CONFCONSUMATORI – TRIESTE - ASSOCIAZIONE INIZIATIVA EUROPEA
(comunicato stampa)
All’inizio dell’estate abbiamo tenuto presso la sede del CSV
(CENTRO SERVIZI VOLONTARIATO) di Trieste un importante convegno sul
tema del “Budget di cura personalizzato e autogestito”. Abbiamo
posto davvero sul tavolo le soluzioni per un’effettiva centralità
del cittadino, responsabilizzandolo a livello della programmazione e
del rendiconto. Ma con ampia libertà di spendere i soldi dati
direttamente a lui. E il 12 dicembre ne abbiamo anche parlato a
Catania in occasione di un convegno sulle famiglie sempre
organizzato dal CSV Etneo. La Confconsumatori di Trieste, unitamente
alla mission sociale di Iniziativa Europea, ha sempre insistito
sulla illegittimità amministrativa che costringe i parenti a pagare
le rette per i propri cari non autosufficienti.
Segnaliamo che la Regione Veneto il 26 novembre scorso ha
definitivamente approvato il FONDO PER LE PERSONE NON
AUTOSUFFICIENTI. Esso potrà erogare indennità medie mensili (o
l'equivalente in prestazioni) pari a 1.350,00 euro per i non
autosufficienti assistiti a domicilio e di 2.700,00 euro per quelli
accolti in strutture protette. Le persone assistite potranno
beneficiare del fondo scegliendo liberamente se ricevere prestazioni
sociosanitarie e socioassistenziali oppure buoni o assegni di
cura, da spendere per pagare servizi domiciliari, centri
diurni o strutture residenziali. E possiamo anche ricordare che a
questo fondo potrà accedere il 2% della popolazione del Veneto,
ovvero i possibili non-autosufficienti pari a ca 90mila persone.
>>Come abbiamo sempre detto e indicato: si può davvero fare per
aiutare le famiglie e i diretti interessati senza trasformarli in
“minus” a priori.
Buon Natale a tutti
Avv. Augusto Truzzi, presidente
Confconsumatori
Dott. Augusto Debernardi, presidente Iniziativa Europea
Principi d’architettura per un’Euroregione al servizio dei popoli
(nota inviata alla stampa)
L’associazione Iniziativa Europea si è data in questi anni
parecchio da fare per stimolare dal basso l’Euroregione. Ha
promosso, attraverso l’arte e la poesia, i dialoghi dei poeti dell’euroregione
e instancabilmente ha tessuto rapporti anche con Alpe Adria fino a
presenziare agli incontri di Linz.
Ed eccoci: Galan, Dorfler e Tondo, cioè Veneto-Karinzia-Friuli
Venezia Giulia finalmente all’intesa con sullo sfondo la Slovenia,
che non ha ancora le regioni, e la Croazia che è nell’anticamera
europea. Siamo vicini e Trieste diventa sede di riferimento
(para-capitale). Ma si è fatto anche tesoro delle sonore sberle che
l’Europa “unita” ha ricevuto dalla bocciatura della costituzione e
del ripiegamento sul trattato. Abbiamo visto cioè l’insofferenza
delle nazioni – non solo dei popoli comunemente intesi – quando
cedono pezzi di sovranità senza ritorni coerenti ed abbiamo
assistito ad una dilatazione dei poteri di neo burocrazie. Quando
ciò accade è molto meglio ripiegare su un’alleanza funzionale,
architettura che si adatterebbe assai bene anche alla neo
euroregione. Ciò significa: integrazione per alcune materie (anche
attivando nuove istituzioni capaci di elidere le vecchie) come
sicurezza, educazione, formazione,’assistenza sanitaria di area
vasta (finalmente tale), la cultura di distretto euroregionale (guai
se provinciale), standard industriali e ambientali. Per altri
settori dove le sovranità convergono ma non sono cedute conviene
lasciare molta flessibilità. Però il presidente del gruppo
territoriale di cooperazione dovrà avere potere di scrivere l’agenda
ed il consiglio diventare l’organo decisionale del fare. Se
riusciamo a non essere distratti alcune chance sono dietro l’angolo.
Augusto Debernardi e Marina Moretti
ottobre 2009
Leggi
la riflessione di Augusto Debernardi intitolata Disastri e
catastrofi: la previdenza è ancora possibile nel capitalismo
invisibile? (dedicato a Luciano Morandini).
settembre 2009
Leggi
la riflessione di Augusto Debernardi e Marina Moretti su paura e
libertà in seguito all'attentato di Kabul.
Leggi
il saluto degli amici a Luciano Morandini pubblicato su il
Messaggero del 18 settembre.
giugno 2009
Leggi (e firmala!) la lettera aperta alle istituzioni sul
confronto tra le iniziative culturali.
Leggi la riflessione consecutiva alla lettera aperta.
Leggi la riflessione
di Ivan Crico sullo stesso argomento.
aprile 2009
Leggi la riflessione di Augusto Debernardi e Marina Moretti sul
25 aprile e sull'accoglienza dei Paesaggi di resistenza
marzo 2009
Leggi la riflessione di Augusto Debernardi
sulla crisi attuale, in cui viene argomentato ilk raffronto tra
condizione dell'Italia e dell'Europa.
Leggi la riflessione di Augusto Debernardi
e Marina Moretti sulla cultura "interinale", che è stata anche
pubblicata dal Piccolo il 26 marzo (disponibile qui).
Leggi
l'intervista ad Augusto Debernardi pubblicata sul Piccolo del 26
marzo ad opera di Laura Tonero a proposito dell'insicurezza della
società triestina.
gennaio 2009
Leggi la riflessione di Augusto Debernardi su quanto è cambiato
da quando, nel 2007, fu presentato il libro Poems from
Guantanamo: il potere e l’ingerenza.
dicembre 2008
Leggi la riflessione di Augusto Debernardi su "Euroregione e
controllo sociale" che è stata in parte affrontata nell'incontro del
9 dicembre scorso, nell'ambito del
WORKSHOP SUI DIRITTI DI CITTADINANZA E L’EUROREGIONE.
Leggi
il resoconto di Augusto Debernardi sull'esito di due progetti
proposti da Iniziativa euroepa al CSV.
novembre 2008
Leggi l'analisi di Augusto Debernardi sul nuovo libro di Willer Bordon, senatore fino al 2008.
Leggi la lettera di risposta al CSV regionale per la frustrazione di un progetto
presentato sul budget di cura.
Leggi la riflessione di Augusto Debernardi
pubblicata su Trieste Arte & Cultura in merito all'editoria rizomatica.
Leggi la riflessione di Augusto Debernardi a proposito di anziani e budget di cura.
Leggi la riflessione di Augusto Debernardi a proposito del caso di Eluana Englaro.
ottobre 2008
Leggi la riflessione di Augusto De bernardi in merito alla morte di Achille Ardigò
luglio 2008
Lettera al Consiglio Direttivo del CVS - elaborato dell'
assemblea delle associazioni del volontariato di Trieste durante l'assemblea del 21 luglio 2008.
LUGLIO 2008
Al Direttore de Il PICCOLO - lettera di Augusto De Bernardi sul futuro del volontariato, pubblicata il 24 luglio.
giugno 2008 - LO SCENARIO EUROPEO E LE SPINTE NAZIONALI
La nostra Associazione INZIATIVA EUROPEA ha tenuto, nella sua sede, in questi giorni un suo seminario ristretto ai soci ed ai suoi volontari per analizzare un po’ il no irlandese. La riflessione proposta dal suo Presidente – dott. Augusto Debernardi – è la seguente ed è stata condivisa pienamente. Viene proposta al grande pubblico attraverso il sito di INEUROPA. Come sempre è possibile interagire attraverso lettere mail o contatti diretti.
Leggi l'intervento di Augusto De Bernardi sullo scenario europeo e le spinte nazionali
giugno 2008
Una riflessione di Augusto De Bernardi e Marina Moretti su politica e poesia.
Leggi
luglio 2007
Europa - articolo di Augusto Debernardi pubblicato su Il Nuovo del 6 luglio 2007 (file formato pdf, 32 KB)
Cari amici del volontariato - di Augusto Debernardi (file formato pdf, 25 KB)
maggio 2007
Trieste e il distretto culturale - intervento di Marina Moretti su Il Nuovo del 25 maggio 2007 (file formato pdf, 1.14 MB)
marzo 2007
Certamen (file formato pdf, 14 KB)
febbraio 2007
"A proposito di lavoratori, tute blu e vestaglie blu...." (file formato pdf, 10 KB)
novembre 2006
"Report dall'età libera: il progetto Elderly Poetry/Aetas Poetica la poesia della e nella terza età come pratica di ri-costruzione di senso dal titolo - IL VOLO DELLA FARFALLA DI SCHROOTS" (file formato pdf, 39 KB)
Sull'antologia poetica IO E' UN ALTRO / YO ES OTRO (file formato pdf, 12 KB)
settembre 2006
Distretti culturali (file formato pdf, 72 KB)
maggio 2006
Mezza parete (file formato pdf, 17 KB)
O la Borsa o la vita (file formato pdf, 25 KB)
Aprile 2006
In margine all'economia solidale ... (file formato pdf, 14 KB)
Plotino (file formato pdf, 11 KB)
Diritti umani con gli avvocati (file formato pdf, 23 KB)
Febbraio 2006
La società del rischio (file formato pdf, 14 KB)
2005
A lezione da Luigi - le pensioni viste da un vero protagonista (file formato pdf, 54 KB)
Difficile fare cultura dal basso (file formato pdf, 14 KB)
Diritti umani con gli avvocati (file formato pdf, 23 KB)
Forma culturale dell'Unione Europea (file formato pdf, 31 KB)
La cultura: strumento ed obiettivo per l'Europa (file formato pdf, 60 KB)
L'identità interinale (file formato pdf, 38 KB)
Italia su, Italia giù: la cultura degli eventi sullo sfondo della complessità europea (file formato pdf, 10 KB)
La società orizzontale come costituente della cittadinanza europea (file formato pdf, 15 KB)
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